31 Marzo 2020 -

Il CAI Abruzzo ai Soci: “insieme ce la possiamo fare”

Il CAI Abruzzo ai Soci: “insieme ce la possiamo fare”
Il Vicepresidente Francesco Sulpizio invita a riscoprire il silenzio, la lettura, la telefonata all’amico che non si sente da tempo, con la convinzione di ritornare, prima o poi, a frequentare la montagna.
Soci CAI abruzzesi

30 marzo 2020 – Carissimi Amici, Soci del Club Alpino Italiano Gr Abruzzo,

ciò che stiamo vivendo cambierà molto i nostri stili di vita, i nostri modi di pensare, i nostri atteggiamenti, i nostri rapporti. Ognuno di noi trarrà gli insegnamenti in bene e in male ma, tra noi che siamo animati da una passione certo non muterà l’amore verso la Montagna.

In questi lunghi giorni di forzata ma necessaria “clausura” personalmente sto riscoprendo il piacere del silenzio, dell’ascolto di quella “mia” musica, della lettura di quel libro prigioniero da tempo tra altri e che forse avevo dimenticato di avere, di sfogliare.

E poi c’è qualcosa che possiamo fare con più intensità e con quella predisposizione che non conoscevamo: aprirci al dialogo con una telefonata all’amico che non sentiamo da tempo, prendere carta e penna, scrivere.

Mi permetto di suggerire un buon film o documentario che possiamo trovare sui vari canali televisivi e web che trattano di alpinismo, di escursionismo, di ambiente (YouTube, Montagna.tv, ecc) o anche e con nuovo interesse leggere o rileggere articoli interessanti della nostra rivista sociale Montagne360 per approfondire e ampliare il campo della conoscenza.

Finirà, non sappiamo quando ma, finirà e torneremo a guardarci almeno in faccia.

Torneremo a percorrere i nostri amati sentieri e staremo più attenti alla natura che ci circonda osservandola, proteggendola.

E non importa se i luoghi saranno in riva al Mare, in Collina oppure in Montagna. Non importa se saremo sulle Alpi, sulle Dolomiti, sugli Appennini o sull’Himalaya. Ovunque i nostri scarponi si poseranno dovranno lasciare l’impronta positiva del nostro passaggio.

Ognuno di noi farà, ne sono certo, la propria parte, senza protagonismi, con umiltà, con la stessa medesima fede, con lo stesso coraggio e convinzione dei Padri fondatori del nostro Club, i quali animati da un profondo e rispettoso Amore, da una convinta passione scrissero i principi fondanti che ci accomunano ormai dal lontano 1863: “Il Club alpino italiano è una libera associazione nazionale che ha per iscopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale”.

Difendendo l’ambiente montano e oggi più che mai tutto l’ambiente che ci circonda, non facciamo altro che restituire un po’ di pace a questo straordinario ed unico Pianeta chiamato Terra che si trova purtroppo in affanno.

Non lasciamoci invadere dallo scoramento, teniamoci idealmente legati in cordata e con occhi pieni di speranza guardiamo alla Vetta che “dobbiamo” ad ogni costo raggiungere.

Insieme ce la possiamo fare. Insieme, come ha detto Papa Francesco rivolgendosi alla deserta Piazza San Pietro: “è il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è”.

Namasté

Francesco Sulpizio, AE
Past Presidente Sezione CAI Ortona, Vicepresidente CAI Abruzzo