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acqua del gran sasso logo3 giugno 2019 - COMUNICATO STAMPA
Messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso
L’Osservatorio chiede al Presidente della Regione Marsilio:
da quando in qua chi chiede il rispetto delle norme è in malafede o ignorante?

L’intervento del Presidente della Regione Marsilio di venerdì scorso offre l’occasione per ribadire ciò che, secondo l’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso, promosso dalle Associazioni WWF, Legambiente, Mountain Wilderness, ARCI, ProNatura, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia - GADIT, FIAB, CAI e Italia Nostra, dovrebbe essere fatto per la messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso.

Il Presidente Marsilio ha dichiarato che “se qualcuno pensasse che del complesso sistema del Gran Sasso si possano salvare acquedotti, percorrenza autostradale e laboratori di fisica nucleare nel rispetto stringente e tassativo della normativa ambientale vigente, sarebbe in malafede o quantomeno ignorante”.

L’Osservatorio chiede al Presidente Marsilio: da quando in qua chi invoca il rispetto della legge è in malafede o ignorante? E cosa vuol dire “rispetto stringente e tassativo”? Una norma o si rispetta o non si rispetta!

Ancora una volta, torniamo a ripetere che la messa in sicurezza dell’acquifero non può essere fatta sacrificando la tutela dell’ambiente e della salute: non deve essere l’acquifero ad adeguarsi alle esigenze dei Laboratori di Fisica Nucleare e delle gallerie autostradali, ma viceversa.

pdf 3 giugno 2019 - Comunicato - Acqua del Gran Sasso