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acqua del gran sasso logo5 maggio 2019 - Comunicato stampa 4 maggio 2019
Emergenza acqua del Gran Sasso - Finalmente la politica si muove
Ma servono rispetto dell’ambiente e della salute, trasparenza e finanziamenti adeguati

L’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso, promosso dalle Associazioni WWF,
Legambiente, Mountain Wilderness, ARCI, ProNatura, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia,
FIAB, CAI, Italia Nostra e FAI, esprime soddisfazione perché finalmente la politica regionale e quella locale hanno mostrato di voler occuparsi dell’acquifero del Gran Sasso. L’Osservatorio valuta positivamente questo nuovo attivismo da parte della Provincia, dell’Assemblea dei Sindaci del teramano e della Regione che sembra aver trovato una prima sponda nel Governo nazionale.

Certo, spiace che per arrivare a questo sia stata necessaria la minaccia della chiusura del traforodel Gran Sasso da parte della Strada dei Parchi SpA. Sarebbe stato auspicabile che una tale volontà di risolvere la situazione fosse emersa da tempo, visto che sono ormai due decenni che facciamo i conti con il pericolo di veder compromessa la principale fonte d’acqua della nostra
regione e una delle più importanti dell’Italia centrale. In ogni caso è un bene che questa volontà si sia finalmente manifestata, ma per evitare il ripetersi degli errori del commissariamento passato si deve agire in maniera diversa. Ricordiamo che il
sistema Gran Sasso ha già conosciuto un commissariamento nel 2003 che ha lasciato sostanzialmente invariata l’interferenza delle gallerie autostradali e dei laboratori con l’acquifero del Gran Sasso, nonostante sia andato avanti per diversi anni e sia costato 80 milioni di euro.

pdf 4 maggio 2019 - Comunicato acqua gran sasso