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2018 08 la montagna si tinge di rosa agosto 2018 - “LA MONTAGNA SI TINGE DI ROSA” SULLA MAJELLA

L’anno scorso è toccata al Gran Sasso, quest’anno protagonista de è stata la Maiella. Il 10 di giugno, nella valle di Guardiagrele, si è svolta la seconda edizione della manifestazione della COMMISSIONE REGIONALE TUTELA AMBIENTE MONTANO del CAI ABRUZZO, che si propone la (ri)scoperta del rapporto storico tra le donne e le montagne della regione. La partecipazione di circa 150 persone provenienti dalle diverse sezioni CAI abruzzesi, specie quelle costiere, conferma la riuscita dell’iniziativa che ha visto l’impegno organizzativo soprattutto di Alejandra Meda e di Carlo Iacovella, rispettivamente segretaria e presidente della CRTAM.

Mi piace pensare questo evento come una specie di “enrosadira”, quel particolare fenomeno che, con la luce radente del crepuscolo e dell’alba, porta le cime dolomitiche ad assumere straordinarie colorazioni rosee, che sfumano verso il rosso fuoco, il viola, il giallo. Questo “inrosamento” si verifica un po’ anche sui calcari delle nostre cime, in molti sensi.
Con la guida di Lucio Taraborrelli, dell’Archeoclub di Guardiagrele, l’escursione è andata alla scoperta delle “grotte della memoria”, usate come rifugi per cercare scampo dalla furia della guerra durante l’inverno terribile del ’43 - ’44. In una di queste grotte, poco prima di Natale, aiutata dalle altre donne rifugiate, una donna di nome Marietta, partorì nel freddo, nella fame e nella paura Giovanni.
E’ venuto così emergendo il tema della Montagna Madre, così congeniale alla Maiella. Nel secondo momento dell’escursione il duo femminile “Ardica”, composto da Elena D’Ascenzo e Sara Ciancone, ha eseguito straordinarie ninnananne recuperate dalla tradizione orale. Infine nella bellissima Grotta del Colle, dove sono state rinvenute la statuetta votiva detta “Dea di Rapino” e la “Tabula Rapinensis”, una lamina bronzea con iscrizione, il gruppo delle “Maiellane” ha ulteriormente approfondito il tema di questi luoghi come terre di energia femminile.

“Occupano come immense donne
la sera

Madri. E s’erigon nella fronte, scostano
dai vasti occhi i rami delle stelle”

Così nella poesia intitolata “Le montagne” Antonia Pozzi dà voce al rapporto storico tra la donna e la montagna.

di Nicola Racano

“LA MONTAGNA SI TINGE DI ROSA” SULLA MAJELLA

“LA MONTAGNA SI TINGE DI ROSA” SULLA MAJELLA