28 Luglio 2014 -

2007.09.23 Cerimonia per la riapertura dello storico Rifugio DUCA DEGLI ABRUZZI al Gran Sasso d’Italia della Sezione CAI di Roma

Domenica 23 settembre 2007
Cerimonia per la riapertura dello storico
Rifugio DUCA DEGLI ABRUZZI al Gran Sasso d’Italia
della Sezione CAI di Roma

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

ore 10,00 da Campo Imperatore (2080 m), salita al Rifugio (2388 m)

ore 11,00 Santa Messa

ore 11,30 Rievocazione storica del Sito. Illustrazione dei lavori di ristrutturazione. Interventi delle Autorità e del Presidente Genarale del CAI , Prof. Annibale Salsa.

ore 12,30 Brindisi e visita guidata al Rifugio

ore 14,00 Pranzo Sociale (facoltativo € 25,00) presso l’Albergo di Campo Imperatore

segue il concerto del Coro della Sezione

Rifugio Duca degli Abruzzi

Lo storico rifugio del Cai (il secondo costruito sul Gran Sasso d’Italia, nel 1908 dalla Sezione CAI di Roma) si trova in una posizione particolarmente panoramica, a 2388 m di quota, sulla Cresta della Portella. La sua sagoma si staglia netta contro il cielo, sia guardandolo da Campo Imperatore, sia dalla Conca di Campo Pericoli (è molto suggestivo osservarlo dal Rifugio Garibaldi, pensando alla secolare e silente presenza di queste due ammiccanti strutture consorelle in quota).
Per decenni ha rappresentato un importante e rassicurante asilo per gli alpinisti, quando, per raggiungere le vette del Gran Sasso d’Italia, si partiva a piedi da Assergi.
Oggi, con i lavori di adeguamento, si pone come ottimo rifugio in grado di offrire una particolare atmosfera in alta montagna ed i giusti messaggi educativi, consoni alla tutela degli ambienti montani del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, per lo svolgimento di appaganti salite ed escursioni estive.

Il rifugio è un valido punto di appoggio per ascensioni al Corno Grande ed al Corno Piccolo. Si inserisce ottimamente nelle traversate da Pietracamela, Prati di Tivo, per la Val Maone o la Valle delle Cornacchie; verso le Capannelle per Pizzo Cefalone (proseguendo in cresta) o per la Valle del Venacquaro e quella del Chiarino; verso Casale S.Nicola e la Valle Siciliana, per Monte Aquila e Vado di Corno, dove inizia anche la lunga cresta del Sentiero del Centenario. (fdd)